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Tarasacco cos’è benefici e controindicazioni

tarasacco

Cos’è il tarassaco?

Dente di leone, girasole dei prati, soffione, piscialletto, cicoria selvatica sono solo alcuni dei nomi che identificano le definizioni comuni con il quale viene chiamato il tarassaco. A volte è stata considerato anche infestante data la sua resistenza e la crescita spontanea in tutti i paesi temperati. È presente nelle zone pianeggianti molto comune anche in Italia. Fiorisce in primavera. Si presenta con un arbusto e un fiore di colore giallo che produce un frutto secco bianco che si disperde a un semplice soffio o al vento. Il tarassaco ha diverse proprietà che la rendono una pianta utilizzata in cucina e dalle capacità terapeutiche. 

Benefici, controindicazioni e effetti collaterali

Ma quali sono i benefici del tarassaco? Di seguito ne elenchiamo i più importanti:

integratore: il tarassaco viene utilizzato sia come alimento che per la creazione di estratti e di tisane, ma inserito anche in integratori come ad esempio Fucu Snella. Contiene acqua, zuccheri, ma anche sodio, vitamine, potassio, fosforo e magnesio. 
La pianta può essere utile nell’ambito culinario come forma di integratore alimentare per potenziare diete o profili alimentari che ne sono carenti;

stimola il sistema immunitario: il tarassaco contribuisce a potenziare le difese immunitarie dell’organismo. I suoi principi attivi intervengono nella produzione dell’ossido nitrico elemento fondamentale al nostro organismo che contribuisce a regolare la circolazione del sangue, alla produzione di adrenalina e al recupero dei tessuti sottoposti allo sforzo fisico. Inoltre questa sostanza migliora la crescita dei muscoli oltre all’afflusso di sangue verso il fegato, reni e stomaco.

proprietà purificanti e disintossicanti: il tarassaco fa parte di quel gruppo di piante che hanno anche funzioni coleretiche, ovvero stimolano e aumentano le secrezioni biliari, agendo direttamente sul fegato. L’estratto di tarassaco quindi favorisce la produzione di bile e la sua migrazione verso l’intestino con una riduzione di calcoli biliari. Inoltre il tarassaco contribuisce all’eliminazione di quelle sostanze dannose per il fegato come trigliceridi e acidi urici agendo come pianta purificante, disintossicante e antinfiammatoria per questo importantissimo organo. Può essere usato nei casi di problemi biliari, itterizia e cura di eccesso di iperuricemia;

depura l’organismo: tra le principali componenti presenti in questa pianta vi sono sostanze come sali minerali, vitamine e principi amari come la tarassacina che stimolano la funzione renale e quella del fegato. Questi organi sono predisposti all’eliminazione degli elementi tossici presenti nell’organismo attraverso le feci e l’urina. La sua assunzione può essere quindi molto utile al fine di depurare l’organismo;

stimola l’intestino: non solo può essere ingerito sotto forma di estratto, ma le foglie di tarassaco possono essere anche cucinate o mangiate crude contribuendo a una funzione digestiva. Inoltre favorisce l’aumento di produzione di saliva, bile e succhi gastrici. L’inulina presente soprattutto nella radice è inoltre efficace al fine di stimolare le pareti intestinali contribuendo quindi alla loro regolare funzionalità. Inoltre la sua funziona epatica favorisce l’espulsione delle sostanze tossiche attraverso il tratto intestinale;

proprietà diuretiche: tra i suoi elementi chimici sono presenti sia i sali di potassio che alcuni composti naturali come i flavonoidi. Grazie a queste sostanze, viene stimolato il sistema linfatico con la riduzione dei liquidi in eccesso presenti nel corpo. Questo aspetto rende il tarassaco molto utile per ridurre la ritenzione idrica oltre al fatto di regolare la pressione arteriosa. Inoltre stimolando la diuresi depura anche i reni;

azione anti-colesterolo: la sua funzione depuratrice grazie alla stimolazione delle secrezioni biliari del fegato e dei reni contribuisce all’eliminazione dei grassi e indirettamente alla riduzione di colesterolo;

migliora la fragilità dei capillari: grazie alla stimolazione del sistema linfatico il tarassaco contribuisce anche a mantenere i capillari elastici riducendo in modo sensibile le cause che determinano la rottura degli stessi. In questo modo si riduce nettamente la presenza di tossine con un adeguata ossigenazione dei tessuti.

L’assunzione del tarassaco è controindicato in particolari situazioni in cui siano presenti disturbi gastrici, ulcere e calcoli biliari. Inoltre è anche sconsigliato in caso di gravidanza e di allattamento,
per chi soffre di ipotensione e chi sta assumendo farmaci antinfiammatori o per regolare la glicemia.
L’assunzione del tarassaco può produrre effetti collaterali icome reazione allergiche e abbassamento di pressione.