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Angelica

  • Famiglia: Apiacee e Ombrellifere
  • Dove cresce: valli di montagna fino a 3.000 m
  • Cosa offre: Foglie, fusto, semi e radici

Genere cui appartengono circa 100 specie. Ha fusto robusto e striato, che può raggiungere un’altezza di 2 metri, foglie pennate e dentellate con picciolo guainante e fiori giallo-verdi raccolti in ombrelle.

Nota anche come erba angelica o erba degli angeli, in quanto la leggenda vuole che sia stato l’Arcangelo Raffaele a far conoscere agli uomini questa pianta dalle proprietà miracolose.
Divenuta rara in Italia allo stato spontaneo, è facilmente riconoscibile perché, sfregandone le foglie, sprigiona un profumo forte e muschiato che attira molte api e insetti. Più facile da trovare è la specie si/vestris, che è meno profumata ma possiede le stesse proprietà fitoterapiche.

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Aneto

  • Famiglia: Apiacee e Ombrellifere
  • Dove cresce: terreni asciutti e incolti fino a 600 m
  • Cosa offre: semi e foglie

Genere, costituito da una sola specie, che cresce spontaneo nell’Europa meridionale e nell’Asia occidentale. Ha fusto eretto che raggiunge il metro di altezza e foglie alterne e pinnate, di colore verde-blu, divise in lacinie filiformi dotate di guaina, I fiori, di colore giallo, compaiono in estate disposti in ombrelle. È una pianta annuale benché in natura si comporti come biennale, predilige terreni aridi e soleggiati. La tradizione popolare la appella “finocchio bastardo” in quanto assomiglia al finocchio nell’aspetto mentre il suo aroma pungente richiama l’anice e il prezzemolo. Le ombrelle fiorite si raccolgono a settembre, quando a fioritura avanzata, assumono una colorazione brunastra, quindi si appendono a testa in giù, in posizione soleggiata e in modo che aprendosi rilascino i semi che vanno successivamente essiccati. Le foglie si utilizzano fresche o essiccate.

Proprietà e usi terapeutici

antisettico, aromatico, digestivo, rinfrescante.

ad uso interno, i semi masticati favoriscono la digestione e rinfrescano l’alito. L’infuso di semi viene utilizzato nei disturbi digestivi, nel meteorismo e nelle coliche dei lattanti inoltre serve a placare il singhiozzo e a contrastare la formazione di aria nello stomaco e nell’intestino, diminuendo il gonfiore addominale.

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Altea

  • Famiglia: Malvacee
  • Dove cresce: luoghi umidi e freschi e lungo i corsi d’acqua nel Nord Italia
  • Cosa offre: fogli, radici, fiori

L’altea, appartenente a un genere di 12 specie, è una bella pianta erbacea perenne, che raggiunge il metro e mezzo d’altezza. Ha fusto eretto e vellutato e foglie ovali, larghe e appuntite. I fiori,di colore rosa o bianco, spuntano da giugno a settembre e sono composti da cinque petali e dastami color porpora. Il termine altea deriva dal verbo greco 4/taìno che significa «guarisco, risano». È conosciuta anche con il nome di bismalva, cioè due volte malva, a sottolineare l’efficacia dei suoi principi attivi. Le radici si raccolgono estirpandole con una vanga, si recidono al disorto del colletto e si mondano dalle piccole radici laterali ottenendo in tal modo il rilascio. Le foglie si raccolgono prima della fioritura,recidendole assieme al picciolo.

Proprietà e usi terapeutici

antinfiammatoria, emolliente, decongestionante.

Ad uso interno, la radice di altea, generalmente associata con la liquirizia,è fra i componenti di sciroppi contro la tosse, talvolta in sostituzione della malva. Le tisane all’altea sono indicate per le affezioni delle vie respiratorie. Preparati a base di altea per
decongestionare le pareti intestinali infiammate e per regolare l’intestino.
Ad uso esterno, il decotto di radice per sciacqui e gargarismi contro le infiammazioni della bocca. Come emolliente per frizionare le gengive sensibili in fase di dentizione.

In caso di couperose applicare sul viso un cataplasma preparato con i fiori. crude in insalata oppure cotte, la radice è buona lessata e poi passata leggermente in padella con poco burro. Secondo un’antica ricetta di una mucillagine con effetto emolliente.

le foglie giovani possono essere consumate riducendo in polvere le radici di altea e sciogliendole in acqua zuccherata si ottiene un composto dal sapore dolce che può essere mescolata confetture e sciroppi.

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Aloe Vera

  • Famiglia: Asfodelacee
  • Dove cresce: Africa, America tropicale, coste del Venezuela, Grecia, Israele.
  • Cosa si usa: le foglie in esemplari di 2-3 anni di età

L’aloe vera, appartenente a un genere di oltre 350 piante perenni sempreverdi, ha foglie appuntite, disposte a rosetta, di colore grigiastro punteggiate di rosso negli esemplari più giovani. In estate compaiono tubulosi fiori. Pare che le sue proprietà terapeutiche si conoscessero già nel IV secolo a.C. Le egizie la utilizzavano per le loro cure di bellezza. Anticamente si impiegava anche come intruglio nelle imbalsamazioni e pare che il corpo di Gesù sia stato infatti avvolto in un telo di lino bagnato di mirra e aloe. Il succo si estrae dalle foglie tagliate longitudinalmente e si estrae un solido cristallino di colore bruno spesso utilizzato nella preparazione di decotti, lozioni, capsule o pillole e creme.

Aloe Vera proprietà e usi terapeutici

Proprietà: analgesica, antibatterica, antibiotica, aminfiammatoria, antinvecchiamento, antitumorale, antivirale, calmante, emolliente, emostatica, energetica, fungicida, lassativa, nutritiva, purificante, rigenerante.

Ad uso interno, è un alimento altamente nutritivo e particolarmente ricco di vitamine, zuccheri e sali minerali e aiuta a rimanere efficienti e attivi a lungo. Grazie all’aloina, al potassio e agli zuccheri aumenta gli effetti di drenaggio dell’organismo, contribuendo allo smaltimento delle impurità e delle tossine. Contrasta i radicali liberi e mantiene la pelle giovane grazie alla presenza di vitamine e saponine. Assorbe le cellule morte o danneggiate, stimolando il processo rigenerativo grazie alla presenza dell’acemannano. Dà sollievo al dolore, anche in profondità, stimolando la produzione di endorfine, specialmente ai dolori muscolari, delle articolazioni e dei nervi.

Ad uso esterno, le creme a base di succo di aloe oltre a essere idratanti e antibatteriche, svolgono un’azione radio-protettiva da raggi LTV, alleviano il bruciore in caso di scottature e sono emollienti e calmanti nelle irritazioni cutanee. L’aloe può provocare perdite di potassio e o sodio che possono causare una temporanea paralisi della muscolatura intestinale e una conseguente riduzione dell’effetto lassativo.

Nei cardiopatici la carenza di potassio può causare aritmie. Non deve essere assunta in gravidanza perché può provocare aborti e parti prematuri. A dosi elevate causa gravi diarree emorragiche, lesioni renali e a volte la morte.

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Alloro

  • Famiglia: Lauracee
  • Dove cresce: regioni centro-meridionali, isole e zone temperate del Nord
  • Cosa si usa: foglie e bacche

Da non confondere con il lauro ceraso, l’unica altra specie appartenente a questo genere, ma ad uso prevalentemente ornamentale. L’alloro è un arbusto cespuglioso, se potato, ma raggiunge le dimensioni di un vero e proprio albero, alto fino a 10 metri, se lasciato crescere spontaneamente. Le foglie sempreverdi e fortemente aromatiche sono coriacee, di colore verde scuro e lucide nella parte superiore mentre sono di colore più spento e opaco sulla pagina inferiore. I fiori, di colore giallo, compaiono in primavera e sono disposti a gruppi alla base delle foglie. L’alloro, simbolo di gloria e sapienza, nella mitologia greco-romana era dedicato al dio Apollo: una corona di alloro era il simbolo della vittoria e della predilezione da parte delle divinità per i vincitori di gare letterarie o atletiche, comprese quelle olimpiche. Lo stesso termine “laureato” indica colui che è stato insignito’ della corona di lauro, cioè di alloro.

Le foglie si conservano, per non più di 1 anno, previa essiccazione.

Alloro proprietà e usi terapeutici

Proprietà: antisettico, digestivo, stimolante.

Ad uso interno, l’infuso di foglie, assunto in dosi moderate, purifica l’apparato digerente e favorisce l’eliminazione di gas intestinali. Dall’infuso di foglie e alcol si ricava un profumato liquore che facilita la digestione e cura le affezioni del primo tratto dell’apparato respiratorio.

Ad uso esterno si utilizza il decotto di foglie per le sue proprietà rinfrescanti e per pediluvi. Dalle bacche si ottiene un unguento da applicare sulle articolazioni che hanno subito traumi o sono rimaste immobilizzate a lungo per ingessature. L’alloro accompagna la cottura dì carne e pesce e viene usato come aromatizzante in numerose pietanze mediterranee. in passato, raccolto in mazzetti e sistemato negli armadi, veniva utilizzato come antitarme in sostituzione della canfora dall’odore più pungente e fastidioso.

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Alliaria

  • Famiglia: Brassicacee e Crucifere
  • Dove cresce: zone ombreggiate, siepi e margini di sentieri fino a 800 m
  • Cosa si usa: Intera pianta esclusa la radice

Pianta biennale che appartiene a un genere di 2 specie e la cui altezza varia dai 50 centimetri fino a circa i metro. Ha fusto eretto e foglie alcune reniformi e altre cuoriformi con margine leggermente dentellato. I fiori bianchi, sono composti da quattro petali e sono raccolti in grappoli. Stringendola tra le dita sprigiona un forte odore e pare che per questo motivo sia poco aprezzata dagli allevatori di mucche le quali brucano volentieri questa pianta con la conseguenza che il latte prodotto odora poi di aglio. Viene spesso utilizzata fresca, in quanto con l’essiccazione perde molte delle sue proprietà.

Alliaria proprietà e usi terapeutici

Proprietà: antisettica, cicatrizzante, detergente, espettorante.

Ad uso interno, il decotto o il succo fresco vengono utilizzati come antisettico. Per curare le affezioni dell’apparato respiratorio, specialmente in caso di tossi catarrali. I semi stimolano l’appetito ma possono trovare utilizzo anche come vermifughi e revulsivi.

Ad uso esterno, applicando le foglie fresche schiacciate detergono piaghe purulente e ferite e curano i geloni stimolando la circolazione sanguigna locale. I cataplasmi preparati con le foglie calmano il prurito. Le foglie e i fiori freschi sono utilizzati come aromatizzanti per insalate e minestre, in sostituzione dell’aglio in quanto più digeribili. Anche i semi, che contengono un olio essenziale simile a quello della senape, vengono utilizzati per insaporire le vivande. In Gran Bretagna è facile trovarla nei sandwich.

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Alchemilla

  • Famiglia: Rosacea
  • Dove cresce: boschi alpini e appenninici e prati dei climi temperati dell’Europa orientale, da 100 a 2600 m
  • Cosa offre: le foglie private del picciolo

Sono almeno 21 le sottospecie di alchemilla che possono avere proprietà medicinali simili. Pianta rustica e perenne, dalle foglie soffici di color blu-verde a forma di mantello e margini seghettati. Il fusto eretto si estende da 10 fino a 40 cm. Cresce in cespi. Da maggio a ottobre produce fiori minuscoli di colore giallo-verdastri raccolti in ombrelli. Nel Rinascimento si credeva potesse ridare la verginità e far ritornare tonico il seno avizzito o sciupato dalla maternità. Chiamata anche erba memoria, deriva il suo nome dall’arabo al Kemelych, divenuto poi nel tardo latino alchymia perché gli alchimisti medioevali ne facevano largo uso.

Le foglie si fanno seccare lontano dalla luce, in luoghi ben aerati, e poi si conservano in sacchetti di carta.

Alchemilla proprietà e usi terapeutici

Le proprietà benefiche che sono riconosciute all’alchemilla sono quella antinfiammatoria, astringente, calmante, ipoglicemizzante, rilassante, rinforzante del sistema nervoso, rinfrescante.

Ad uso interno, attenua il mal di denti, le raucedini e l’emicrania. Combatte l’alteriosclerosi, il diabete, i sintomi della menopausa e le irregolarità mestruali. Ad uso esterno invece, come cataplasma da utilizzare soprattutto nel trattamento delle contusioni, ma anche nelle infiammazioni anali e vaginali e in soluzione per detergere ferite ed escoriazioni e come cicatrizzante.

L’infuso viene usato per i gargarismi contro la faringite dei cantanti e degli oratori.

Impacchi con il decotto di foglie trovano da sempre un buon impiego per rassodare il seno e ridurre le smagliature. Le foglie fresche, e più tenere, si aggiungono alle insalate estive. Mentre le foglie essiccate sono utilizzate in una miscela di the svizzero o aggiunte al the verde cinese. le foglie forniscono un colorante verde e costituiscono un buon foraggio per i bovini, stimolando in questi ultimi una maggior produzione di latte.

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Agrimonia

  • Famiglia: Rosacee
  • Dove cresce: sui pascoli e lungo le strade fino a 1.000 m
  • Cosa offre: foglie e fiori


L’agrimonia, che appartiene a un genere di 15 specie di piante perenni, è un’erbacea che raggiunge i 70 centimetri di altezza e ha fusto eretto ricoperto di sottile peluria e foglie composte da 6-10 foglioline con margine dentellato e di colore biancastro sulla pagina inferiore.

Da giugno a settembre compaiono i fiori dí colore giallo, composti da cinque petali e riuniti in pannocchie semplici. Cresce spontanea su terreni soleggiati, aridi e incolti, lungo i fossati, i sentieri e sui cigli delle strade. É chiamata anche erba vettonica o eupatoria, nome che deriverebbe da Mitridate Eupator, re
del Ponto, che nel I sec. a.C. pare abbia introdotto questa pianta nella cura delle malattie.

Le foglie e i fiori possono essere conservati, per un loro successivo utilizzo, dopo essere stati essiccati all’ombra in luoghi asciutti.

Agrimonia proprietà e usi terapeutici

L’agrimonia è conosciuta ed utilizzata spesso come rimedio naturale perchè le sono riconosciute proprietà analgesiche, antinfiammatorie, astringenti, cicatrizzanti e diuretiche. Anticamente veniva utilizzata come antidoto al veleno dei serpenti. Ad uso interno, in caso di disturbi del fegato, malattie dei reni e delle vie urinarie. Come analgesico in caso dì nevralgie, artriti e periartriti e come ipoglicemizzante. Ad uso esterno, nella cura delle ulcerevaricose e come colluttorio nelle affezioni della bocca. Le foglie hanno proprietà cicatrizzanti e, se pestate, possono essere utilizzate come impacco contro dermatiti e pruriti. Efficace rimedio anche in caso di congiuntiviti e riniti allergiche. Essendo una pianta molto ricca di tannini, se ne sconsiglia l’uso in gravidanza, durante l’allattamento e nei casi di ipoglicemia.

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Aglio

  • Famiglia: Alliacee
  • Dove cresce: terreni umidi a clima temperato
  • Cosa offre: foglie bulbo


L’aglio appartiene a un genere che, assieme alla cipolla il porro, allo scalogno e all’erba cipollina, annovera circa 700 specie di piante erbacee. La pianta ,dell’aglio, che arriva ad una altezza di un metro, è di forma slanciata, ha foglie lineari con nervature parallele e fiori bianco-violacei disposti a ombrello e racchiusi in una brattea caduca.

Il bulbo, quello che solitamemente tutti conosciamo per l’uso che se ne fa in cucina, è composto da bulbilli o spicchi e ricoperto da tuniche bianche o violacee. Di questa pianta si utilizza per lo più il bulbo dopo averlo lasciato asciugare ed essiccare al sole.

Aglio proprietà e usi terapeutici

L’aglio ha diverse proprietà benefiche per l’organismo, è infatti sia un potente antisettico, antispasmodico, espettorante, che ipotensivo e tonico. Questo perchè contiene enzimi, vitamine A, B1, B2, PP, C, sali minerali e oligoelementi.

Uso interno dell’aglio


Ad uso interno, la regolare assunzione di aglio, intero, schiacciato o come succo, contribuisce a diminuire il tasso di colesterolo nel sangue, quindi l’incidenza di malattie cardiovascolari, aumenta la resistenza alle infezioni, favorisce la produzione di succhi gastrici e stimola il flusso biliare, ha proprietà spasmolitiche soprattutto sul colon e antidiarroiche a livello intestinale.

Come infuso o decotto svolge azione benefica a livello dell’apparato respiratorio nelle malattie da raffreddamento e nella cura dei disturbi dei fumatori cronici.

Aglio ad uso esterno

Ad uso esterno, applicare il succo fresco diluito con acqua su piaghe e ferite, oppure lo spicchio d’aglio schiacciato su calli e verruche può essere un vero e proprio toccasana per alleviarne i sintomi. Il bulbo, infatti, contiene un’essenza solforosa il cui principio attivo è l’allicina, un efficace antisettico. La Scuola Salernitana lo consigliava nella prevenzione delle malattie contagiose, e sembra giovare anche contro la caduta dei capelli. Sul suo impiego in cucina non è necessario dilungarsi in quanto si tratta dell’aroma più conosciuto e noto sin dall’antichità.

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Biancospino

  • Famiglia: Rosacee
  • Dove cresce: ambienti boschivi fino all’altezza di 1600 metro slm
  • Cosa offre: rami, boccioli, frutti

Il biancospino è un genere di rosacea composto da oltre 280 specie, che solitamente vengono utilizzate come piante ornamentali per giardini e parchi pubblici. Il biancospino è un arbusto spinoso che raggiunge anche l’altezza di 5 metri. la sua corteccia è giallastra e liscia che può assumere un carateristico colore più scuro invecchiando. I fiori che offre il biancospino offrono all’olfatto una leggera profumazione, hanno una colorazione bianca e rosa fanno la loro comparsa nei mesi tra aprile e giugno ed offrono dei frutti di colore rosso.

Biancospino proprietà ed usi terapeutici

Il biancospino ha proprietà sedative, astringenti e ipotensive. I frutti contengono vitamine C, B1 e B2, sostanze zuccherine, sali minerali ed acido malico.

Uso interno del biancospino

Il biancospino può essere utilizzato per preparare rimedi ad uso interno come infusi per alleviare i sintomi dell’alteriosclerosi, ipertensione, nervosismo, veritigini e insonnia. Fiori foglie e frutti del biancospino, ad uso interno sono ottimi per migliorare l’irrorazione delle coronarie, normalizzare la pressione sanguigna, regolare ritmo e forza di concentrazione del muscolo cardiaco. Polpa e frutti sono un ottimo toccasana per la diarrea.

Uso esterno del biancospino

Il biancospino può essere utilizzato per uso esterno , il decotto dei frutti e della corteccia o l’infuso di fiori, utilizzati per sciacqui e gargarismi, sono utili antinfiammatori della mucosa della bocca, e delle gengive. Ad uso esterno è ottimo anche fare un bagno rilassante perchè esercita un’azione sedativa.

Rimedi naturali consigliati a base di Biancospino


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Sedis è un integratore a base di Passiflora, Escolzia, Rodiola, Biancospino e con l’estratto di Triptofano-l, ingredienti utili a svolgere una fisiologica attività rilassante e distensiva. Gli estratti contenuti nel sedis sono titolati e standardizzati in principi attivi.

A cosa serve Sedis?

Sedis può essere impiegato nei casi di:
• Manifestazioni ansiose
• Somatizzazioni viscerali da ansia
• Stress psicofisico
• Nervosismo
• Irritabilità

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Achillea

  • Famiglia: Asteracee o Composite
  • Dove cresce: terreni in pianura incolti
  • Cosa offre: tutta la pianta

L’achillea è un tipo di pianta che presenta oltre un centinaio di specie. La più comune è quella con le foglie lunghe e frastagliate che è più conosciuta come achillea millefoglie. le caratteristiche foglie le hanno procurato il nome di ciglia di Venere.

L’achillea è una pianta perenne, presenta un fusto eretto ed ha un’altezza che pèuò variare dai trenta ai 60 centimetri. La fioritura dell’achillea avviene da metà primavera fino ad ottobre, i fiori vanno a formare dei densi corimbi di colore bianco e rosa. E’ una pianta che si trova pratiocamente ovunque, e si narra che l’eroe greco Achille abbia sfruttato le tante proprietà di questa pianta per curare le ferite dei propri soldati in guerra.

Achillea proprietà e usi terapeutici

L’achillea ha proprietà antiemorragiche, antinfiammatorie, antipiretiche, antispasmodiche, antisettiche, astringenti, digestive, diuretiche emostatiche e ipotensive.

Achillea ad uso interno

Questa pianta sotto forma di infuso realizzato con le radici, sembra ottimale per trattare raffreddore, stati febbrili e catarro. Questo perchè l’achillea tra le propeità benefiche ha anche quella di essere un ottimo espettorante. Altri usi terapeutici ad uso interno sono quelli per combattere l’ansia, per regolarizzare il ciclo mestruale e per alleviare disturbi digestivi.

Achillea ad uso esterno

L’achillea può essere utilizzata come cataplasma da utilizzare come emostatico, antiemorragico, e come superbo disinfettante per le ferite. Oltre a ciò, si segnala come i decotti di achillea, possano essere dei validi rimedi contro le emorroidi.

L’achillea e la bellezza

Infusi di achillea possono combattere cellulite ed acne, sotto forma di decotto, i fiori di achillea possono essere utilizzati per fare bagni rassodanti e tonificanti che vanno anche a stimolare la circolazione. Tra le funzioni dei decotti, si direbbe un ottimo rimedio per stimolare la crescita dei capelli, frizionando il cuoio capelluto. Non a caso, molti prodotti contro la caduta dei capelli, contengono nella propria composizione estratti di achillea.

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Acetosa

  • Famiglia: Poligonacee
  • Dove cresce: prati fino a più di 2.000 m
  • Cosa offre: foglie e radici

Pianta perenne che appartiene a un genere di circa 200 specie. La sua altezza può variare dai 30 centimetri a 1 metro. L’acetosa, più comunemente conosciuta come acetina, erba brusca e ossalina, ricorda nel nome il sapore acidulo delle sue foglie che si possono distinguere in basali, con punte arrotondate e dotate di orecchiette sporgenti nel punto di saldatura con il lungo picciolo basale, e in foglie del fusto, aderenti ad esso e in genere di forma più appuntita. Il fusto è di colore rossastro striato e i fiori, che sbocciano tra maggio e settembre, sono disposti a grappoli di colore verde o rossastro. Le foglie si usano fresche e le radici previa essiccazione.

Acetosa: proprietà ed usi terapeutici

L’acetosa ha proprietà antinfiammatoria, antipiretica, depurativa, diuretica, rinfrescante.

Uso interno dell’acetosa

ad uso interno, le foglie impiegate come ingrediente principale del brodo d’erbe , è consigliato a chi ha passato un periodo di febbre.

Masticare le foglie di acetosa calma la sensazione di sete. Il Decotto di radici di acetosa invece, può essere utilizzato come cura disintossicante e depurativa.

Uso esterno dell’acetosa

Ad uso esterno, massaggiare con le foglie pestare le parti colpite da punture di vespe o di api.

Le foglie un po acidule ma molto gustose, si adattano a insaporire insalate e verdure cotte. Con le foglie basali si può avvolgere il pesce da cuocere al cartoccio.

questa piantina contiene molto ossalato di potassio che, a dosi elevate, potrebbe creare problemi ai soggetti che soffrono di artrite, gotta o di iperacidità gastrica. Il polline inoltre è particolarmente allergenico.

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Abete Bianco

  • Famiglia: Pinacee
  • Dove si trova: zone montuose e subalpine fino ad un altezza di 1800 metri sul livello del mare
  • Cosa offre: gemme, aghi, corteccia, resina

L’abete bianco è una longeva conifera ed appartiene ad un genere di pinacee che conta ben 50 specie diverse. L’abete bianco ha dimensioni maestose, infatti, alcuni esemplari riescono a crescere fino a dimensioni gigantesche che arrivano anche a 50 metri di altezza e 20 metri di larghezza. L’abete bianco , in dimensioni più ridotte, è l’abete preferito per le popolazioni dell’europa centrale quando si tratta di scegliere l’albero di Natale. La scelta non è casuale, ma perchè i suoi arrotondati aghi di colore verde scuro, presentano sulla parte inferiore due linee argentate. L’infiorescenza maschile è tipica di quelle delle conifere, formata da amenti gialli posti nella parte interna dei rami e amenti femminili che si sviluppano in coni eretti, pigne, lunghi all’incirca sedici centimetri e posti sulla parte superiore dei rami. Le gemme ed i rami si utilizzano sia freschi che essiccati. La resina invece, si estrae incidendo la corteccia di tronco e rami.

Abete Bianco proprietà e usi terapeutici

L’abete Bianco ha proprietà antireumatiche, antisettiche, diuretiche ed espettoranti.

Dall’abete bianco si realizzano sciroppi e dunque ad uso interno, utilizzando gemme essiccate o fresche, utilissimi per rimediare a catarro bronchiale oppure come diuretico.

Ad uso esterno, suffimigi di corteccia in caso di catarro bronchiale, decotto concentrato di aghi utilizzato come bagno per rimediare all’artrite e le affezioni cutanee e per rinfrescare la pelle dei piedi.

Dalla distillazione degli aghi si ottiene l’essenza di trementina ottima per porre rimedio a contusioni e distorsioni. Miscelando invece olio e resina di abete bianco, si può preparare un unguento per alleviare i sintomi dei geloni di ragadi e ulcere. Inoltre con la resina, se scaldata a bagnomaria, si può applicare su parti colpèite da dolori reumatici cosa che provoca anche un intenso prurito.

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Come eliminare l’acne con rimedi naturali


Elimina l’acne con un infuso di achillea


Uno degli alleati che la natura ci offre per combattere l’acne, è di certo l’achillea. Per eliminare acne e brufoli infatti, si può pèrovare ad utilizzare questa pianta sotto forma di infuso.

Come fare un infuso all’achillea?

Poni circa 20 g di fiori o foglie secche in acqua calda per 10 minuti, e bevi 3 tazze al giorno, tra i pasti principali, quindi una a digiuno.

Infuso di erbe miste contro l’acne


Per preparare un’infuso di erbe miste contro l’acne, ti serviranno salvia, timo e lavanda. dovrai dunque lasciare in infusione per 7 minuti in una tazza di acqua calda, due pizzichi di salvia, di timo e di lavanda; e assumerla 2 volte al giorno dopo i pasti.

Decotti per sconfiggere l’acne

Decotto di bardana

Per preparare un decotto con concentrato dibardana, bisogna come prima cosa bollire in un litro di acqua delle radici fresche. Una volta terminato il decotto, bisogna bagnare un batuffolo di ovatta con il rimedio alla bardana, e toccare i punti del viso su cui ha fatto comparsa l’acne. Per un risultato ottimale, è bene ripetere per due volte al giorno l’operazione.

Decotto di saponaria


Per preparare un decotto con concentrato di saponaria, bisogna come prima cosa bollire in un litro di acqua 80 grammi di radici per circa 12 minuti. Una volta terminato il decotto, bisogna bagnare un batuffolo di ovatta con il rimedio alla bardana, e toccare i punti del viso su cui ha fatto comparsa l’acne. Per un risultato ottimale, è bene ripetere una volta al mattino e una volta la sera l’operazione.

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Tarasacco cos’è benefici e controindicazioni

Cos’è il tarassaco?

Dente di leone, girasole dei prati, soffione, piscialletto, cicoria selvatica sono solo alcuni dei nomi che identificano le definizioni comuni con il quale viene chiamato il tarassaco. A volte è stata considerato anche infestante data la sua resistenza e la crescita spontanea in tutti i paesi temperati. È presente nelle zone pianeggianti molto comune anche in Italia. Fiorisce in primavera. Si presenta con un arbusto e un fiore di colore giallo che produce un frutto secco bianco che si disperde a un semplice soffio o al vento. Il tarassaco ha diverse proprietà che la rendono una pianta utilizzata in cucina e dalle capacità terapeutiche. 

Benefici, controindicazioni e effetti collaterali

Ma quali sono i benefici del tarassaco? Di seguito ne elenchiamo i più importanti:

integratore: il tarassaco viene utilizzato sia come alimento che per la creazione di estratti e di tisane, ma inserito anche in integratori come ad esempio Fucu Snella. Contiene acqua, zuccheri, ma anche sodio, vitamine, potassio, fosforo e magnesio. 
La pianta può essere utile nell’ambito culinario come forma di integratore alimentare per potenziare diete o profili alimentari che ne sono carenti;

stimola il sistema immunitario: il tarassaco contribuisce a potenziare le difese immunitarie dell’organismo. I suoi principi attivi intervengono nella produzione dell’ossido nitrico elemento fondamentale al nostro organismo che contribuisce a regolare la circolazione del sangue, alla produzione di adrenalina e al recupero dei tessuti sottoposti allo sforzo fisico. Inoltre questa sostanza migliora la crescita dei muscoli oltre all’afflusso di sangue verso il fegato, reni e stomaco.

proprietà purificanti e disintossicanti: il tarassaco fa parte di quel gruppo di piante che hanno anche funzioni coleretiche, ovvero stimolano e aumentano le secrezioni biliari, agendo direttamente sul fegato. L’estratto di tarassaco quindi favorisce la produzione di bile e la sua migrazione verso l’intestino con una riduzione di calcoli biliari. Inoltre il tarassaco contribuisce all’eliminazione di quelle sostanze dannose per il fegato come trigliceridi e acidi urici agendo come pianta purificante, disintossicante e antinfiammatoria per questo importantissimo organo. Può essere usato nei casi di problemi biliari, itterizia e cura di eccesso di iperuricemia;

depura l’organismo: tra le principali componenti presenti in questa pianta vi sono sostanze come sali minerali, vitamine e principi amari come la tarassacina che stimolano la funzione renale e quella del fegato. Questi organi sono predisposti all’eliminazione degli elementi tossici presenti nell’organismo attraverso le feci e l’urina. La sua assunzione può essere quindi molto utile al fine di depurare l’organismo;

stimola l’intestino: non solo può essere ingerito sotto forma di estratto, ma le foglie di tarassaco possono essere anche cucinate o mangiate crude contribuendo a una funzione digestiva. Inoltre favorisce l’aumento di produzione di saliva, bile e succhi gastrici. L’inulina presente soprattutto nella radice è inoltre efficace al fine di stimolare le pareti intestinali contribuendo quindi alla loro regolare funzionalità. Inoltre la sua funziona epatica favorisce l’espulsione delle sostanze tossiche attraverso il tratto intestinale;

proprietà diuretiche: tra i suoi elementi chimici sono presenti sia i sali di potassio che alcuni composti naturali come i flavonoidi. Grazie a queste sostanze, viene stimolato il sistema linfatico con la riduzione dei liquidi in eccesso presenti nel corpo. Questo aspetto rende il tarassaco molto utile per ridurre la ritenzione idrica oltre al fatto di regolare la pressione arteriosa. Inoltre stimolando la diuresi depura anche i reni;

azione anti-colesterolo: la sua funzione depuratrice grazie alla stimolazione delle secrezioni biliari del fegato e dei reni contribuisce all’eliminazione dei grassi e indirettamente alla riduzione di colesterolo;

migliora la fragilità dei capillari: grazie alla stimolazione del sistema linfatico il tarassaco contribuisce anche a mantenere i capillari elastici riducendo in modo sensibile le cause che determinano la rottura degli stessi. In questo modo si riduce nettamente la presenza di tossine con un adeguata ossigenazione dei tessuti.

L’assunzione del tarassaco è controindicato in particolari situazioni in cui siano presenti disturbi gastrici, ulcere e calcoli biliari. Inoltre è anche sconsigliato in caso di gravidanza e di allattamento,
per chi soffre di ipotensione e chi sta assumendo farmaci antinfiammatori o per regolare la glicemia.
L’assunzione del tarassaco può produrre effetti collaterali icome reazione allergiche e abbassamento di pressione.

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Tauro Plus: opinioni recensioni e prezzo di Tauro Plus Natural Fit

Tauro Plus funziona?

Spesso si cercano rimedi alle disfunzioni erettili, utilizzando integratori o lozioni a base di Taurina, Ginseng, Tribulus Terrestris o altri ingredienti. Si cerca di porre rimedio scegliendo se comprare o meno in base a opinioni o recensioni di utenti sconosciuti che mostrano apprezzamento o meno riguardo al prodotto che si vuole acquistare per eliminare la disfunzione erettile, lasciati in giro per il web senza alcuna prova certa.

Spesso ci si chiede se rimedi che hanno come principio attivo Taurina, Ginseng, Tribulus Terrestris, funzionino realmente o siano soltanto un’altra bufala e dunque da non comprare. Quando si cerca di rimediare alla disfunzione erettile con Tauro Plus, cercando semplicemente informazioni che attestino l’efficacia, ovvero se tale prodotto funzioni  o menosi commettono 2 gravi errori:

  1. Basarsi sul giudizio di uno sconosciuto
  2. Non pensare in primis alla propria salute

Recensioni e opinioni su Tauro Plus servono?

E’ facile online imbattersi in recensioni, commenti, opinioni su 

Tauro Plus che sembrano molto discordanti tra loro. Ciò capita perchè  tali recensioni e opinioni su Tauro Plussono frutto di esperienze personali ma anche di recensioni false per far propendere la scelta dell’acquirente verso l’acquisto dello stesso prodotto o dissuadere dall’acquisto per favorire altri prodotti a base di Taurina, Ginseng, Tribulus Terrestris  messi in commercio da altri brand per rimediare al problema della disfunzione erettile. In pratica sto dicendo che qualunque recensione su Tauro Plustrovata sul web, non è da considerare valida ed utile al proprio caso se non contenente specifiche informazioni che capirai continuando a leggere.

Quale opinione o recensione su Tauro Plus è da prendere per buona?

Gli effetti benefici di Taurina, Ginseng, Tribulus Terrestris  presi singolarmente o combinati tra loro sono molteplici, ma per molte persone potrebbero non essere sufficienti o addirittura essere inesistenti tali vantaggi. Per tanti altri invece l’acquisto di un prodotto come Tauro Plus o comunque simile, può essere di grande aiuto e potrebbe portare innumerevoli vantaggi nella personale lotta all’eliminazione del problema. Tali differenze di risultato, variano da persona a persona e per questo non confrontabili con altri casi di cui non si conosce la causa scatenante alla base del malessere che spinge all’acquisto di Tauro Plus.

Perchè usi Tauro Plus?

Il primo passo da fare per per provare a non avere più imbarazzanti defaiance, non andare in bianco, avere prestazioni sessuali più poteti e sentirsi più viriliutilizzando Tauro Plus, è conoscere la causa scatenante della propria condizione fisica o malessere. 

 

Per farlo, bisogna recarsi da uno specialista e fare una visita dettagliata. Sarà lo specialista e/o medico curante a dire la causa scatenante della condizione fisica o del malessere che si vuole sconfiggere con l’utilizzo di Tauro Plus. E sarà lui a dirti se qualunque prodotto in commercio può essere utile al tuo caso specifico. 

 

Solo una volta accertato, grazie alla visita da uno specialista, la causa e l’effettiva curabilità del malessere, si può pensare di acquistare questo o altri prodotti in linea con le dichiarazioni del medico, che certifica anche, che puoi entrare in contatto in qualunque modo con gli ingredienti del prodotto senza subire danni alla salute.

Conosco la causa del mio malessere posso comprare Tauro Plus?

Si, ma solo dopo aver richiesto al tuo medico curante, se possano esserci delle controindicazioni personalizzate e correlate all’utilizzo di Tauro Plus, dovute a patologie, sintomi, assunzioni di farmaci, utilizzo di altri integratori o creme e lozioni, qualunque condizione fisica negativa etc etc.

 

Ecco perchè noi di Rimedi.Shop per ogni prodotto venduto, inseriamo la maggior parte degli ingredienti reali che contiene il prodotto, in questo caso Tauro Plus. Per conoscere tutti gli ingredienti, basta contattarci, ti risponderemo con l’elenco completo in Italiano, cosicchè tu possa portarlo al tuo medico curante per farti dire in modo sicuro se puoi utilizzare Tauro Plus

Conosco la causa Tauro Plus funziona?

Se hai rispettato i passaggi appena descritti, ovvero:

  • visita specialistica
  • presa visione del medico curante per evitare controindicazioni
  • accertamento da parte dello specialista e/o medico curante che gli ingredienti contenuti in Tauro Plus possano essere un rimedio alla causa scatenante
  • Utilizzo corretto del prodotto
  • direi proprio che hai ottime possibilità nel raggiungere un risultato efficace nella tua personale lotta ai malesseri o condizioni fisiche negative che cura Tauro Plus

Posso recensire Tauro Plus?

Dopo aver percorso tutto l’iter, puoi essere certo di poter lasciare in giro per il web una recensione su Tauro Plus, ovvero la tua opinione in merito al fatto se possa funzionare o meno Tauro Plus, ma per farlo devi sopratutto “descrivere il tuo caso specifico”.  Solo facendo così potrai aiutare altre persone che hanno il tuo stesso problema scaturito dalla tua stessa causa scatenante.

 

E credimi, aiuterai al 100% persone con le tue stesse cause scatenanti ad investire soldi in un trattamento per combattere la disfunzione erettile.

Rimedia, MA fallo in sicurezza.

Tauro Plus: cos’è e a cosa serve

TAURO Plus è un integratore alimentare prodotto da Natural Fit, la sua composizione è studiata per dare un aiuto a tutti quegli uomini che vogliono dire addio a problemi di disfunzione erettile e avere rapporti sessuali più potenti per non andare in bianco!
 
Grazie alla forza degli ingredienti di Tauro Plus, Ginseng e Tribulus Terrestris, potrai dire addio all’imbarazzante momento in cui devi acquistare Viagra e Cialis per migliorare le tue performance dal tuo farmacista davanti agli altri clienti.

Tauro Plus ingredienti

 
  1. Ginseng
  2. Tribulus Terrestris
  3. Taurina 

Ginseng

 
Panax L. è un genere di 11 specie di piante perenni a crescita lenta con le radici carnose, appartenente alla famiglia Araliaceae, comunemente note come ginseng.
Uno studio del 2002 effettuato dalla Southern Illinois University School of Medicine (pubblicato negli annali della New York Academy of Sciences) ha scoperto che negli animali da laboratorio, entrambe le forme asiatica e americana del ginseng migliorano la libido e le prestazioni sessuali. Questi effetti possono non essere dovuti a cambiamenti nella secrezione ormonale, ma ad una azione diretta da parte dei componenti del ginseng sul sistema nervoso centrale e sui tessuti gonadici[1][2]. Negli uomini, il ginseng può facilitare l’erezione del pene.
 

Tribulus Terrestris

Tribulus terrestris L. è una pianta appartenente alla famiglia delle Zygophyllaceae. Di portamento basso o strisciante, produce semi acuminati che si conficcano nei passanti. Viene usata nella fitoterapia per la cura di alcune patologie legate alla sfera sessuale.
 

Taurina

La taurina o acido 2-amminoetanosolfonico, è una sostanza chimica acida abbondante in molti tessuti di diversi animali, uomo incluso. La taurina si trova anche in qualche specie batterica, in quantità più modeste, ma non nelle piante. 
 

Come assumere Tauro Plus

 
Si consiglia l’assunzione di 1 compressa, almeno 30 minuti prima del rapporto sessuale, deglutendo la compressa con abbondante acqua.
 

Chi non può usare Tauro Plus?

E’ sconsigliato l’utilizzo di Tauro Plus a chiunque abbia patologie anche minime a livello renale o epatico, cardiovascolare, soffra di ipertensione, durante l’allattamento, in presenza di allergie, e a soggetti inferiori ai 18 anni. Tali persone di sicuro non possono utilizzare Tauro e nessun altro prodotto con gli stessi ingredienti seppur naturali. Si consiglia di contattarci prima dell’acquisto in caso di dubbi, e di consultare il proprio medico con la lista di ingredienti che forniremo. Leggi la clausola N.B.