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Arginina cos’è benefici e controindicazioni

Oggigiorno, sono tante e diverse tra loro le varie problematiche fisiche che vanno a colpire la maggior parte delle persone. Questi problemi salutari, sia gravi che non, nella loro complessità, nella maggior parte dei casi, vanno a rivoluzionare la quotidianità modificando anche le più semplici attività giornaliere di chi ne è affetto.


Però molto spesso siamo proprio noi coloro che, con le dovute accortezze, possiamo tenere sotto osservazione la nostra salute e il nostro benessere sia corporeo che mentale, cercando di prevenire molte delle malattie che oggi purtroppo accomunano gran parte delle persone, sia giovani che con un’età più avanzata.


Prevenire gran parte dei problemi di salute non sempre è semplice ma il più delle volte basta andare a modificare un pò il proprio stile di vita, ridurre il livello di stress e avvicinarsi di più a dei cibi che attraverso le loro sostanze siano in grado di andare ad apportare grandi benefici alla nostra salute.


Per cibi ricchi di sostanze benefiche per la nostra salute non vogliamo far altro che riferimento a dei semplici alimenti che generalmente ritroviamo sulle nostre tavole e in gran parte delle diete. Ad esempio, quando parliamo di legumi, carne, uova, noci, mandorle, nocciole e riso non possiamo non parlare dell’arginina che è una sostanza che si può trovare in tutti questi cibi.


Se non sapete bene di cosa stiamo parlando, continuate a leggere perchè qui di seguito vi andremo a presentare l’arginina dandovi tutte le informazioni necessarie e rispondendo a tutte le domande più comuni a riguardo.

Cos’è l’arginina?


L’arginina non è altro che un amminoacido polare basico che troviamo in tutte le proteine che hanno un sistema ad L, indispensabile per la salute del nostro organismo e soprattutto fondamentale nella fase di crescita di un bambino dove viene assunta attraverso una giusta alimentazione mentre in età più avanzata il nostro corpo sarà in grado di sintetizzarla nelle giuste quantità.
L’arginina sicuramente è una sostanza molto importante per la salute del proprio organismo, soprattutto se si seguono delle diete limitate o si hanno lesioni fisiche o stress di particolare importanza. Infatti ormai viene considerata come un importante integratore utilizzato sia nel mondo dello sport che in quello della medicina.

Quali sono i benefici? E le controindicazioni?


Come abbiamo già detto in precedenza l’arginina è in grado di fruttare grandi vantaggi alla nostra salute e la mancanza di quest’ultima nel nostro organismo genera una serie di effetti negativi che vanno a compromettere il nostro normale stile di vita, andando a generare ad esempio disturbi del sonno, incapacità di concentrarsi, debolezza e stanchezza fisica.
Se invece, vi state chiedendo quali sono i benefici che l’arginina è in grado di apportare al nostro organismo, a riguardo vi possiamo dire che i benefici sono molteplici e che vanno a modificare in modo del tutto positivo la nostra salute. Infatti attraverso l’assunzione di giuste quantità di arginina saremo in grado di:


-rendere più forte il nostro sistema immunitario allontanando malattie e sepsi di vario genere;
– andare a prevenire tutte quelle problematiche fisiche collegate al cuore o ai vasi sanguigni;
– stimolare l’ormone della crescita andando anche a normalizzare la funzione degli ormoni;
– andare a riparare i tessuti dopo gravi contusioni o traumi;
-andare a curare un problema che accomuna gran parte degli uomini, ossia la disfunzione erettile, migliorando ed intensificando il flusso del sangue;
– andare a disintossicare il sangue dalle alte concentrazioni di ammonio dopo una pesante attività fisica e riducendo il senso di stanchezza;
– prevenire l’invecchiamento e andare a cicatrizzare in modo più veloce le ferite;
interrompere la caduta dei capelli


A questo punto, dopo aver visto quali sono tutti i benefici, sicuramente vi starete chiedendo se esistono anche delle controindicazioni e a riguardo vi possiamo dire che anche in questo caso ci sono i cosiddetti effetti collaterali che non devono essere assolutamente sottovalutati.


Infatti un’assunzione elevata di arginina potrebbe causare una serie di disturbi fisici, come diarrea, senso di vomito, problemi ai reni, asma, dolori all’addome, allergie e pressione bassa del sangue.
In alcuni casi addirittura, l’assunzione di arginina deve essere assolutamente evitata, casi in cui ad esempio si hanno problemi ai reni o al fegato, si è reduci da infarti e herpes, nel caso in cui il soggetto sia diabetico e durante il periodo della gravidanza e dell’allattamento.


Come già detto in precedenza l’arginina si trova in gran parte dei cibi che assumiamo quotidianamente ma può essere assunta anche attraverso degli integratori specifici, sotto forma di capsule, compresse o polveri, utilizzati soprattutto dagli sportivi.


Questi integratori possono essere acquistati direttamente in farmacia però ovviamente si consiglia di consultare un medico prima iniziare ad assumerli.

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Curcuma cos’è benefici e controindicazioni

La curcuma è una pianta che appartiene alla famiglia delle Zingiberaceae, che contiene 80 specie conosciute tra cui la curcuma che è quella più utilizzata nell’alimentazione (soprattutto asiatica e medio-orientale) e nella fitoterapia. Ha numerose proprietà benefiche per l’essere umano come quella antiossidante e antinfiammatoria. La spezia ha proprietà depurative antitumorali e svolge anche un’azione coleritica e colagoga utili per il fegato e la colecisti. Il nome curcuma deriva dal sanscrito kurnkumae indica la Curcuma longa anche se ne esistono diverse specie. Il nome “zafferano delle Indie” dipende ovviamente dal colore di questa spezia che ricorda quello dello zafferano.

Ne troviamo in abbondanza nel luogo in cui nasce spontaneamente ovvero in Asia Meridionale, dall’India alla Malesia Per questo motivo la popolazione asiatica ne fa un largo utilizzo in cucina e come tisana per le numerose proprietà benefiche che la curcuma possiede. La pianta di curcuma si sviluppa in regioni a clima tropicale con temperature normalmente comprese tra i 20 e i 35 gradi e con un’elevata piovosità. L’India è il primo paese produttore di curcuma nel mondo infatti nel 2008/2009 in India sono stati destinati alla coltivazione di curcuma molti ettari di terreno. 


La pianta della curcuma raggiunge un’altezza di circa un metro. La grandezza delle foglie oscilla dai 20 ai 45 cm, con picciolo allungato; i fiori sono composti di grandi brattee verdi in basso e bianche o violacee in alto. La parte utilizzata della pianta è costituita dalla radice che ha un aspetto cilindrico, è aromatico e di colore giallo oppure arancione. 

Nel settore dell’alimentazione questa spezia ha pregi e difetti infatti il colore si mantiene inalterato nel tempo mentre il sapore è volatile e deve essere perciò mantenuto bene. Proprio per questo motivo la curcuma viene adoperata più come colorante in molto cibi come formaggi, yogurt, biscotti, dolci, cereali, salse e tantissimi prodotti in scatola. Proprio per la proprietà di produrre colore, la curcuma è stata usata fin dall’antichità come colorante anche per tessuti, non è però molto pregiata perché tende a scolorirsi al sole.

Come abbiamo detto, le numerose proprietà benefiche della curcuma ne permettono un largo impiego non solo in cucina, ma anche in medicina dove la spezia dove la pianta viene utilizzata principalmente come integratore naturale alimentare capace di contrastare i processi antinfiammatori presenti nell’organismo. L’azione depurativa della curcuma permette di stimolare la bile nel fegato mentre l’azione colagoga favorisce lo svuotamento della colecisti stimolando le vie biliari permette così anche un’azione fluidificante del sangue. Essendo antiossidante questa pianta è in grado di contrastare l’azione dei radicali liberi responsabili di processi di invecchiamento e danneggiamento delle cellule.


Il principio attivo più importante della curcuma è la curcumina infatti quest’ultima possiede proprietà antitumorali in quanto blocca l’enzima che permette lo sviluppo di diversi tipi di cancro. Tra le varie azioni benefiche la curcuma svolge un’azione cicatrizzante infatti nei paesi asiatici, secondo la medicina ayurvedica, viene utilizzata sulla cute per curare ferite, scottature, punture d’insetti e malattie della pelle. 

Per ottenere gli infiniti effetti benefici della curcuma in cucina bisogna bollire le radici per molte ore e poi essiccarle in grandi forni. Successivamente le radici vengono schiacciate fino ad ottenere una polvere giallo ocra. La spezia viene utilizzata in numerose ricetta asiatiche, recentemente riprese anche dalla cucina occidentale, e può essere assunta come integratore con un paio di cucchiaini da caffè o aggiunta a fine cottura agli alimenti o agli yogurt per creare delle salse. 
La curcuma può essere assunta insieme alla piperina (sostanza che dà il gusto piccante al pepe nero) per l’effetto dimagrante, (diversi gli integratori in commercio a base di piperina e curcuma) perché l’azione combinata permette di bruciare i grassi in eccesso, velocizzare il metabolismo, tenere sotto controllo il peso e favorire l’assorbimento dei grassi.

La piperina è dotata di proprietà fitoterapiche molto interessanti che sono sfruttate proprio negli integratori dimagranti termogenici. La piperina consente di incrementare la secrezione salivare stimolando così la digestione oltre che l’assorbimento intestinale dei nutrienti. L’utilizzo in medicina sia della curcuma che della piperina è parte dellla medicina tradizionale dell’Ayurveda, un’antica disciplina indiana (utilizzata in molto paesi asiatici), che si basa sulla conoscenza del corpo correlata a quella della mente e dello spirito. Questa medicina, a differenza di quella tradizionale, non cura solo il corpo, ma considera la salute come uno stato di equilibrio nel quale i fattori psicologici e ambientali hanno la stessa importanza di quelli fisici.

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Tarasacco cos’è benefici e controindicazioni

tarasacco

Cos’è il tarassaco?

Dente di leone, girasole dei prati, soffione, piscialletto, cicoria selvatica sono solo alcuni dei nomi che identificano le definizioni comuni con il quale viene chiamato il tarassaco. A volte è stata considerato anche infestante data la sua resistenza e la crescita spontanea in tutti i paesi temperati. È presente nelle zone pianeggianti molto comune anche in Italia. Fiorisce in primavera. Si presenta con un arbusto e un fiore di colore giallo che produce un frutto secco bianco che si disperde a un semplice soffio o al vento. Il tarassaco ha diverse proprietà che la rendono una pianta utilizzata in cucina e dalle capacità terapeutiche. 

Benefici, controindicazioni e effetti collaterali

Ma quali sono i benefici del tarassaco? Di seguito ne elenchiamo i più importanti:

integratore: il tarassaco viene utilizzato sia come alimento che per la creazione di estratti e di tisane, ma inserito anche in integratori come ad esempio Fucu Snella. Contiene acqua, zuccheri, ma anche sodio, vitamine, potassio, fosforo e magnesio. 
La pianta può essere utile nell’ambito culinario come forma di integratore alimentare per potenziare diete o profili alimentari che ne sono carenti;

stimola il sistema immunitario: il tarassaco contribuisce a potenziare le difese immunitarie dell’organismo. I suoi principi attivi intervengono nella produzione dell’ossido nitrico elemento fondamentale al nostro organismo che contribuisce a regolare la circolazione del sangue, alla produzione di adrenalina e al recupero dei tessuti sottoposti allo sforzo fisico. Inoltre questa sostanza migliora la crescita dei muscoli oltre all’afflusso di sangue verso il fegato, reni e stomaco.

proprietà purificanti e disintossicanti: il tarassaco fa parte di quel gruppo di piante che hanno anche funzioni coleretiche, ovvero stimolano e aumentano le secrezioni biliari, agendo direttamente sul fegato. L’estratto di tarassaco quindi favorisce la produzione di bile e la sua migrazione verso l’intestino con una riduzione di calcoli biliari. Inoltre il tarassaco contribuisce all’eliminazione di quelle sostanze dannose per il fegato come trigliceridi e acidi urici agendo come pianta purificante, disintossicante e antinfiammatoria per questo importantissimo organo. Può essere usato nei casi di problemi biliari, itterizia e cura di eccesso di iperuricemia;

depura l’organismo: tra le principali componenti presenti in questa pianta vi sono sostanze come sali minerali, vitamine e principi amari come la tarassacina che stimolano la funzione renale e quella del fegato. Questi organi sono predisposti all’eliminazione degli elementi tossici presenti nell’organismo attraverso le feci e l’urina. La sua assunzione può essere quindi molto utile al fine di depurare l’organismo;

stimola l’intestino: non solo può essere ingerito sotto forma di estratto, ma le foglie di tarassaco possono essere anche cucinate o mangiate crude contribuendo a una funzione digestiva. Inoltre favorisce l’aumento di produzione di saliva, bile e succhi gastrici. L’inulina presente soprattutto nella radice è inoltre efficace al fine di stimolare le pareti intestinali contribuendo quindi alla loro regolare funzionalità. Inoltre la sua funziona epatica favorisce l’espulsione delle sostanze tossiche attraverso il tratto intestinale;

proprietà diuretiche: tra i suoi elementi chimici sono presenti sia i sali di potassio che alcuni composti naturali come i flavonoidi. Grazie a queste sostanze, viene stimolato il sistema linfatico con la riduzione dei liquidi in eccesso presenti nel corpo. Questo aspetto rende il tarassaco molto utile per ridurre la ritenzione idrica oltre al fatto di regolare la pressione arteriosa. Inoltre stimolando la diuresi depura anche i reni;

azione anti-colesterolo: la sua funzione depuratrice grazie alla stimolazione delle secrezioni biliari del fegato e dei reni contribuisce all’eliminazione dei grassi e indirettamente alla riduzione di colesterolo;

migliora la fragilità dei capillari: grazie alla stimolazione del sistema linfatico il tarassaco contribuisce anche a mantenere i capillari elastici riducendo in modo sensibile le cause che determinano la rottura degli stessi. In questo modo si riduce nettamente la presenza di tossine con un adeguata ossigenazione dei tessuti.

L’assunzione del tarassaco è controindicato in particolari situazioni in cui siano presenti disturbi gastrici, ulcere e calcoli biliari. Inoltre è anche sconsigliato in caso di gravidanza e di allattamento,
per chi soffre di ipotensione e chi sta assumendo farmaci antinfiammatori o per regolare la glicemia.
L’assunzione del tarassaco può produrre effetti collaterali icome reazione allergiche e abbassamento di pressione.

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Serenoa cos’è benefici ed effetti collaterali

serenoa

Che cos’è la serenoa?

La serenoa fa parte di quelle piante che hanno principi fitoterapici capaci di produrre degli effetti benefici e terapeutici per l’organismo umano. È originaria delle zone orientali degli Stati Uniti. crescendo spontaneamente al limitare delle foreste o in vicinanza dei litorali. La serenoa repens appartiene alla famiglia delle palmacee ed è comunemente conosciuta con il termine di palma nana o paletto. Può raggiungere dai 2 ai 4 metri di altezza con foglie che presentano una piccola spina e possono essere larghe fino a due metri. Il fiore si presenta di colore giallo e bianco. Il frutto viene utilizzato sotto forma di bacche essiccate come estratto con effetti positivi per diversi problemi ormonali o riguardanti l’apparato riproduttivo-urinario. Per questo motivo è spesso utilizzata in medicinali o integratori. Ma quali sono le caratteristiche di questa pianta?

I benefici, controindicazioni ed effetti collaterali

Gli effetti benefici della serenoa repens erano ben conosciuti sin dall’antichità. Gli indiani d’America la utilizzavano da oltre duecento anni per curare diversi disturbi collegati all’apparato urinario e digestivo. L’estratto di serenoa era impiegato per migliorare i problemi legati alla riproduzione e dalle donne per lenire le mestruazioni. 
Nella serenoa sono presenti differenti sostanze, come gli acidi grassi, laurico e linoleico, i polissaccaridi, oli essenziali, steroidi, flavonoidi e trigliceridi, che caratterizzano i suoi principi attivi e la rendono perfetta per la cura di diverse malattie e per produrre benefici del benessere fisico:

azione antinfiammatoria: l’estratto della serenoa era utilizzato già da tempo per curare alcuni stati infiammatori. I suoi principi attivi intervengono con effetto inibitorio su alcuni enzimi che sono causa dei processi infiammatori. Inoltre la serenoa riduce la fragilità dei capillari in questo modo diminuendo eventuali rotture e infiammazioni;

ipertrofia prostatica benigna: l’ingrossamento della prostata non causata da presenza di tumori è conosciuta come ipertrofia prostatica benigna. Gli effetti dell’aumento del volume di questa ghiandola possono essere molti fastidiosi per l’uomo. La causa è dovuta principalmente alla trasformazione del testosterone in diidrosterone, per opera dell’enzima 5 alfa-reduttasi, il quale determina un’iperstimolazione cellulare con l’ingrossamento della ghiandola prostatica. La presenza di fitosterolo presente nei frutti della pianta, permette di inibire l’azione dell’enzima che determina l’ingrossamento della prostata come dimostrato dall’analisi effettuata dalla American Medical Association. L’effetto di riduzione della prostata è significativo, contribuendo quindi alla cura di questa problematica;

proprietà diuretica: la serenoa produce anche un giovamento per tutte le vie urinarie. Il suo effetto antinfiammatorio non solo produce un netto miglioramento delle vie urinarie, ma oltre a questo si aggiunge una un’azione diuretica migliorando lo svuotamento della vescica;

azione rilassante: alcuni studi hanno evidenziato che l’assunzione di estratto di serenoa contribuisce a migliorare gli stati di nervosismo intervenendo in modo da rilassare il sistema nervoso; 

azione antispasmodica: la serenoa è tra le piante che hanno la funzione di ridurre e di intervenire in caso di spasmi involontari della muscolatura. La sua azione antispasmodica combinata con quella infiammatoria può portare giovamento a tutta la muscolatura e in particolar modo contribuire a curare l’intestino;

cura dell’alopecia: la riduzione di capelli e la loro scomparsa prende il nome di alopecia. Tale forma di disturbo può influenzare molto la vita di un individuo. Prevalentemente colpisce gli uomini, ma gli eventuali disturbi ormonali, che possono esserne la causa, si presentano anche in particolari circostanze nelle donne. La più comune forma di alopecia è quella androgenetica. Il fattore che determina principalmente la caduta dei capelli è dovuto alla presenza di ormoni androgeni e in particolar modo non tanto da livelli alti di testosterone ma di didrosterone. Studi recenti hanno evidenziato che eventuali applicazioni di lozioni a base di serenoa (come ad esempio Foltina Plus) e l’assunzione dell’estratto possono determinare dei benefici nella caduta dei capelli. Il principio attivo della serenoa è quello di regolarizzare i livelli ormonali necessari a una duratura salute dei capelli;

migliora la salute del cuoi capelluto: la serenoa intervenendo come inibitore nella trasformazione del testosterone in diidrosterone determina anche la riduzione di forfora e quella di sebo sui capelli. In questo modo viene migliorata la salute del cuoi capelluto e la riduzione di un fastidioso disturbo anche estetico.

migliora la libido: la serenoa influisce anche nella produzione di estrogeni, inibendola in maniera significativa. L’estratto viene utilizzato anche per ridurre e curare le problematiche riguardante gli organi riproduttivi come l’impotenza e eventuale calo di libido.

L’utilizzo della serenoa non comporta delle controindicazioni. È però importante considerare che un eventuale ipersensibilità ai suoi principi attivi o l’utilizzo eccessivo dell’estratto in alcuni soggetti potrebbe determinare la presenza di i effetti negativi, come vomito, diarrea e dolori addominali. È sconsigliata l’assunzione in caso di gravidanza e allattamento. Inoltre è preferibile non utilizzare l’estratto della pianta per le cure riguardanti una carenza di anemia.

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Taurina: cos’è benefici controindicazioni effetti collaterali

taurina

La taurina è una sostanza prodotta da molti esseri viventi
La maggior parte degli esseri viventi è in grado di sintetizzare la taurina. La biosintesi della taurina nei mammiferi viene solitamente prodotta nel pancreas da una degradazione ossidativa della cisteina alla taurina. La taurina si trova in grandi quantità nel cervello, nella retina, nel cuore e nelle piastrine. La taurina oltretutto, è un componente essenziale di molte bevande energetiche come gli integratori sportivi e serve per migliorare le prestazioni. La taurina può essere ingerita nel consumo di carne e pesce. Nel corpo umano è presente nel tessuto muscolare, nel sangue e nel sistema nervoso. Molte persone assumono integratori di taurina per migliorare la loro salute e avere migliori prestazioni fisiche e mentali.
Spesso le persone consumano taurina in bevande energetiche. Queste bevande di solito includono una varietà di altri nutrienti, così come una grande dose di caffeina ed è anche molto probabile che dal consumo di questo tipo di bevande si possono presentare alcuni degli effetti negativi della caffeina come: insonnia. irrequietezza e difficoltà di concentrazione. 

Benefici Taurina


Ecco alcuni dei suoi ruoli principali nella funzione del corpo: 

• Aiuta a mantenere la corretta idratazione e l’equilibrio elettrolitico nelle cellule.

• Aiuta a regolare i minerali come il calcio nelle cellule.

• E’ essenziale nella formazione dei sali biliari, che sono necessari per la digestione.

• Supporta la funzione generale del sistema nervoso centrale e la salute maculare.

• Regola la salute del sistema immunitario e la funzione antiossidante.

Se sei in ottima salute, allora il tuo corpo può produrre abbastanza taurina per soddisfare le tue necessità quotidiane. Tuttavia, ci sono casi in cui il corpo di una persona non produce o non può produrre taurina sufficiente a causa di determinati motivi. Alcune persone assumono integratori di taurina come medicina, per curare l’insufficienza cardiaca congestizia, l’ipertensione, le malattie del fegato (epatite), il colesterolo alto (ipercolesterolemia) e la fibrosi cistica. Altri usi includono disturbi convulsivi (epilessia), autismo, disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), problemi agli occhi (disturbi della retina), diabete, psicosi e alcolismo. La taurina, viene anche usata per migliorare le prestazioni mentali, per prevenire gli effetti collaterali della chemioterapia e come antiossidante. La taurina presenta funzioni biologiche essenziali per il funzionamento del corpo. È responsabile della coniugazione degli acidi biliari, dell’osmoregolazione e della modulazione della segnalazione del calcio.

La taurina e il sistema cardiovascolare


La taurina è essenziale per il funzionamento del sistema cardiovascolare, del muscolo scheletrico, della retina e del sistema nervoso centrale (mentre attraversa la barriera emato-encefalica).
Gli studi indicano che la taurina può aiutare con la rigenerazione delle cellule cerebrali. Un supplemento di taurina rafforza le cellule del muscolo cardiaco, prolunga la durata della loro vita e le protegge dai danni, riducendo al contempo molti dei fattori che causano l’aterosclerosi e le sue conseguenze mortali. 

taurina e rinnovamento delle cellule celebrali


Secondo la ricerca medica, la taurina ha la capacità di aiutare ad aumentare la crescita delle cellule cerebrali stimolando le cellule staminali e aumentando la vita dei neuroni. Inoltre, nuove cellule cerebrali possono crescere nell’ippocampo, che è la parte del cervello responsabile della memoria, con l’aiuto di cibi e integratori contenenti taurina. 

taurina e obesità


Uno dei modi in cui la taurina può aiutare a migliorare la salute generale è combattere l’obesità. L’obesità colpisce ogni area del corpo, soprattutto a causa delle riserve di grasso addominale che generano l’infiammazione. 
La taurina promuove il controllo del glucosio e tratta il diabete.
È noto che le concentrazioni di taurina sono più basse tra i diabetici di quanto non lo siano nei soggetti sani. 

Controindicazioni ed effetti collaterali della Taurina


Secondo prove scientifiche, la taurina non ha effetti collaterali se assunta nelle quantità raccomandate, motivo per cui è particolarmente importante assumere moderatamente gli integratori a base di taurina.
Un effetto collaterale che è stato dimostrato è quello dei problemi ai reni causati dagli integratori di proteine ​​e amminoacidi.
Prima di iniziare il trattamento con integratori ergo-genici di qualsiasi tipo, è importante consultare un medico e seguire le loro istruzioni.
Gli effetti collaterali possono comparire in caso di assunzione eccessiva, cioè quando il sovra-dosaggio è molto alto. Date le dosi adeguate e seguendo un regime di somministrazione corretto, questo tipo di condizioni non dovrebbero apparire.
Gli effetti collaterali possono comportare dolori addominali, diarrea e nei casi più gravi lividi ed eruzioni cutanee.
Oltre a quelli descritti, sono stati riscontrati effetti collaterali come: episodi di ansia, eccitabilità, aumento della frequenza cardiaca, bruciore di stomaco, ipertensione e in casi molto gravi emorragia cerebrale e infarto.

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Trigonella: cos’è benefici ed effetti collaterali

trigonella fieno greco

La trigonella, altresì nota con il nome di fieno greco, è una pianta appartenente alla classe delle Fabacea che cresce spontaneamente in ambienti secchi e ventilati come ad esempio quelli costieri. È una pianta originaria del Medio oriente, da sempre nota agli antichi per le sue proprietà benefiche. 

All’apparenza la trigonella si presenta come una pianta molto simile al trifoglio, è dotata di un fusto ramificato di esigue dimensioni che si completa con dei piccoli fiori di colore giallo o bianco. La pianta emana un forte odore di fieno considerato da alcune persone molto intenso e sgradevole. 

Il frutto della pianta è costituito da un piccolo seme dalla forma piatta in cui risiedono tutte le proprietà nutritive. 

Per ciò che attiene l’origine del nome, l’appellativo trigonella deriva dalla forma piatta e rettangolare dei semi della pianta. Il vegetale è altresì noto con il nome di fieno greco in ragione del fatto che nell’antichità, a causa delle sue proprietà nutritive, era utilizzato per l’alimentazione del bestiame. 

Le proprietà benefiche del fieno greco sono infatti note da tempi assai remoti. In particolare il seme della pianta è ricchissimo di vitamina A e contiene molte vitamine dei gruppi B e C. Il seme presenta anche buone quantità di sali minerali, tra i quali ferro, magnesio e rame, caratteristiche che lo rendono un ottimo rimedio contro l’anemia.

Oltre a questo i semi di fieno greco contengono anche fitoestrogeni, lisina, triptofano e fosforo. 

I principali effetti benefici derivanti dall’utilizzo della trigonella derivano però dalla trigonellina, un alcaloide contenuto nei semi della pianta e noto per le sue proprietà espettoranti.

Benefici ed effetti collaterali della trigonella

Per ciò che attiene il profilo della salute, a causa delle proprietà espettoranti derivanti dalla presenza della trigonellina, il fieno greco è da sempre utilizzato in caso di infiammazioni alle vie aeree. 

Il seme di trigonella è ricco di fibre idrofile, che ostacolano l’attività degli enzimi glucidoattivi (amilasi) diminuendo così la riserva di glucosio disponibile. In ragione di ciò, i semi di questa pianta possono essere considerati dei validi alleati contro il diabete. 

Gli effetti benefici derivanti dall’utilizzo di questa pianta includono anche la riduzione del colesterolo. Infatti, le saponine contenute nel seme di trigonella si legano al colesterolo impedendone l’assorbimento da parte del corpo. 

L’altro effetto benefico che si ottiene dal consumo regolare di questa pianta è dato dalla protezione epatica. Infatti la colina presente nei semi contrasta l’accumulo lipidico nel fegato. 

Grazie all’azione svolta dalle mucillagini, l’utilizzo della trigonella viene altresì consigliato per curare l’eccessiva magrezza o per reintegrare il peso corporeo dopo una malattia. Questo perché uno degli effetti derivanti dal consumo di questa pianta è dato dall’aumento dell’appetito, che consente così di ristabilire in breve tempo il peso corporeo. 

Infine grazie alla presenza dei fitoestrogeni e dunque all’azione esercitata sul sistema ormonale, esso viene utilizzato per stimolare la produzione di latte. Tuttavia, il latte secreto acquista in concomitanza all’assunzione di trigonella acquista un sapore ed un odore simili a quelli della pianta è pertanto non è sempre gradito al neonato.

Oltre ai benefici relativi alla salute umana, la trigonella è ampiamente utilizzata sin dall’antichità anche per usi cosmetici. 

la trigonella per i capelli

In particolare il seme di trigonella ha effetti benefici su acne ed arrossamenti ed è utilizzato come integratore alimentare o come spray (esempio: Foltina Plus) per rinvigorire i capelli e le unghie. 

Nell’antichità i cataplasmi a base di farina di fieno greco venivano suggeriti quale rimedio contro acne, ulcere, e pelle grassa.

Altro effetto derivante dall’utilizzo del fieno greco è dato dall’aumento del volume e della tonicità del seno. Grazie ai fitoestrogeni ed alla loro azione sul sistema ormonale sarà possibile percepire un lieve aumento della massa mammaria. 

La trigonella ha poi la capacità di facilitare l’accumulo di proteine nei muscoli, aumentandone massa e potenza ed in ragione di ciò è un rimedio ampiamente utilizzato dai body builder. 

Per ciò che attiene invece le controindicazioni, va ricordato che i medici sconsigliano fortemente l’utilizzo della trigonella durante il periodo di gestazione. 

Questo perché i principi attivi in essa contenuti hanno l’effetto di aumentare la contrattilità uterina. 

Inoltre ne è sconsigliato durante i trattamenti farmacologici, in quanto, vista l’alta concentrazione di mucillagini, l’ingestione di trigonella può ridurre l’assorbimento dei farmaci somministrati per via orale. 

Tra gli effetti collaterali più comuni, va evidenziato che molti soggetti hanno segnalato la presenza di disturbi gastrointestinali tra i quali flatulenza e diarrea.

In alcuni casi è stata inoltre segnalata la presenza di capogiri. 

Qualora si riscontrasse una intolleranza o una allergia alle componenti della trigonella si consiglia di interromperne immediatamente la somministrazione.

Prodotti per capelli che contengono trigonella

Foltina Plus

Krestina

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Piperina: cos’è benefici e controindicazioni

La piperina è ormai molto conosciuta anche grazie a prodotti famosi come Piperina e Curcuma Plus di Natural Fit, si tratta di un alcaloide del pepe nero e le sono stati riconosciuti diversi benefici. Principalmente si assume sotto forma di integratori alimentari e le sono attribuiti effetti termogenici ossia regolatori del metabolismo, dimagranti e anche coadiuvanti nel bruciare i grassi. Tuttavia è un bene sapere come funziona, cos’è, come impiegarla e quali sono i reali effetti benefici e le eventuali controindicazioni. Scopriamo insieme tutto sulla Piperina.

Guarda Qui I migliori integratori di piperina

Cos’è la piperina

La famosa piperina è una sostanza organica, prevalentemente di origine vegetale, ricavata dal pepe nero (un alcaloide dello stesso). Non stupisce che questa spezia sia utilizzata molto spesso anche nella medicina Ayurvedica proprio perché sono diverse le sue proprietà benefiche. Più specificatamente la piperina è quella sostanza cristallina, quasi impercettibile ad occhio nudo, che riveste la parte esterna del pepe e può apparire o di un tenue giallo o addirittura incolore. La piperina è contenuta nel pepe nero in una percentuale variabile dal 5 all’8% ed è proprio la sua quantità e presenza a fornire al pepe il caratteristico sapore piccante e talvolta pungente.

piperina e curcuma plus


In commercio è disponibile in diversi integratori alimentari con un’estrazione dal pepe nero al 100% naturale, anche in molti preparati che contengono un estratto del pepe con una concentrazione di piperina che non supera però il 90% o ancora come piperina pura.
Pensate che nel 1820 furono condotti i primi studi sulla piperina da un chimico danese di nome Hans Christian Ørsted dell’Università di Copenaghen. Egli riuscì con successo ad isolarne la piena struttura molecolare comprendendo meglio tutte le qualità realmente contenute in questa spezia. Bisogna dire però che la piperina era già ampiamente utilizzata, ad esempio nella medicina cinese che la riteneva utile per disturbi articolari, angina, patologie cardiache, gangrena e vari problemi dell’apparato gastrointestinale come la diarrea, la stipsi e la digestione lenta.
Questo è il passato, ma nel presente cosa apporta realmente al nostro organismo? Scopriamolo insieme.

Benefici e Controindicazioni della piperina

L’impatto che la piperina ha sull’organismo umano è sicuramente elevato e scientificamente provato attraverso diversi studi scientifici.

Benefici della piperina


I più noti effetti benefici sono:
• Incremento della secrezione gastrica e salivare per una migliore digestione
• Aiuto nell’assorbimento intestinale di moltissimi nutrienti
• Proprietà antiossidanti
• Accelerazione dei tempi di transito intestinale
• Stimolazione della pigmentazione cutanea
• Incremento di serotonina e dopamina
• Azioni termogeniche che aiutano a bruciare i grassi.
Cerchiamo di capire meglio questi aspetti benefici. Il fatto che la piperina incrementi la secrezione della saliva e la secrezione gastrica, stimola l’organismo ad una corretta digestione fungendo anche da coadiuvante nell’assorbimento intestinale dei nutrienti che servono come il betacarotene, il coenzima Q10 e molti altri. 


L’azione antiossidante che svolge è molto interessante poiché rallenta l’invecchiamento grazie al contrasto dei radicali liberi. Aiuta nei processi flogistici ed è espettorante, pertanto può ridurre e talvolta eliminare processi infiammatori. Ha un’azione diuretica quindi depura l’organismo da eventuali tossine accumulate e in eccesso e incrementando il livello di energia influisce positivamente anche sulla tonicità di mente e corpo.
Come sappiamo, spesso la stitichezza è causata da una carenza di fibre, la piperina oltre ad agevolare l’assorbimento dei nutrienti utili riesce a migliorare anche il transito intestinale favorendo uno stato di benessere e ritrovata regolarità a tutto l’apparato gastrointestinale.
Se come abbiamo anticipato, la piperina è in grado di stimolare l’assorbimento di betacarotene, allora c’è un’altra cosa importante che verrà a sua volta stimolata: la produzione di melanina. Questo processo favorisce l’abbronzatura in modo del tutto naturale grazie alla sollecitazione della pigmentazione cutanea.
Da questo ne deriva un aiuto a combattere stati depressivi poiché si aumenta automaticamente la produzione di dopamina e serotonina: due neurotrasmettitori fondamentali per il buon umore.
Prima di passare ad altri importanti effetti benefici, vi starete chiedendo se la possono assumere tutti.

Controindicazioni della piperina


Le controindicazioni della piperina sono nulle se assunta tramite il consumo di pepe, vista la percentuale presente, sempre a patto che non vi siano intolleranze alla spezia stessa. Tuttavia se invece si scelgono gli integratori a base di piperina, questi andranno presi massimo per 1 mese e poi sospesi per un tempo uguale alla durata del trattamento, quindi sempre per 1 mese. Poi potrete riprenderli e sospenderli nella stessa modalità descritta. 
Negli integratori, la dose e concentrazione pura di piperina è comunque alta pertanto è sconsigliato l’uso a chi soffre di:
• ipertensione arteriosa
• ulcera
• gastrite
• emorroidi
• reflusso gastroesofageo.

Anche le donne in stato di gravidanza dovrebbero astenersi e, in ogni caso, ricordiamo che come per qualunque altro integratore è sempre meglio chiedere un parere al proprio medico di famiglia. 

La piperina fa dimagrire?

Ed eccoci all’effetto benefico che, forse, interessa molte persone. La risposta è sì, sempre tenendo conto che non è sufficiente assumere la piperina per dimagrire, dovrete comunque condurre uno stile di vita sano sia a livello alimentare sia di attività fisica. Tuttavia è stata ampiamente dimostrata l’azione termogenica della piperina: favorisce un metabolismo migliore e aiuta a bruciare i grassi. Questo porta naturalmente a dimagrire, persino in passato era impiegata per contrastare diversi disordini metabolici riscontrando anche un effetto tonificante.
Se ne deduce che la piperina non porta al dimagrimento solo perché aiuta a bruciare i grassi stimolando il metabolismo, ma anche per la capacità di contrastare la formazione dell’adipe (cellule adipose). Velocizzando la digestione aiuta anche a tenere a bada la famosa fame nervosa.

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