Curcuminoidi

Con il termine Curcuminoidi o curcumina si vuole definire una serie di componenti chimici che formano il pigmento che viene estratto dalla curcuma. Tale termine negli anni 50 è stato introdotto nella comunità scientifica per la prima volta da Pavolini ed altri nel 1950, perchè precedentemente, si pensava ancora che la curcumina fosse una singola sostanza e non un’insieme di sostanze.

I curcumonoidi sono sostanze normalmente insolubili in acqua e poco solubili nei lipidi. Sono instabili. Sono inoltre portati all’auto-ossidazione. Tutte caratteristiche poco compatibili con molti potenziali utilizzi farmacologici. Alcuni curcuminoidi di sintesi sono stati sviluppati per superare i limiti dei curcuminoidi naturali senza compromettere l’attività fisiologica o farmacologica

Il principale utilizzo è come colorante vegetale, con il nome: curcumina, codificato tra gli additivi alimentari della UE con E100.

Il termine curcuminoids viene utilizzato dalla farmacopea USA per indicare un integratore alimentare contenente non meno del 95% dei curcuminoidi estratti dal rizoma della Curcuma longa. Molte ricerche hanno rilevato su diversi modelli l’attività antiossidante ed antiradicalica dei curcuminoidi. L’attività antiossidante dei curcuminoidi viene comunemente imputata ai gruppi fenolici con ossidrili (-OH) ed in particolare alla tautomeria cheto-enolica dei curcuminoidi simmetrici.

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