Posted on

Curcuma cos’è benefici e controindicazioni

La curcuma è una pianta che appartiene alla famiglia delle Zingiberaceae, che contiene 80 specie conosciute tra cui la curcuma che è quella più utilizzata nell’alimentazione (soprattutto asiatica e medio-orientale) e nella fitoterapia. Ha numerose proprietà benefiche per l’essere umano come quella antiossidante e antinfiammatoria. La spezia ha proprietà depurative antitumorali e svolge anche un’azione coleritica e colagoga utili per il fegato e la colecisti. Il nome curcuma deriva dal sanscrito kurnkumae indica la Curcuma longa anche se ne esistono diverse specie. Il nome “zafferano delle Indie” dipende ovviamente dal colore di questa spezia che ricorda quello dello zafferano.

Ne troviamo in abbondanza nel luogo in cui nasce spontaneamente ovvero in Asia Meridionale, dall’India alla Malesia Per questo motivo la popolazione asiatica ne fa un largo utilizzo in cucina e come tisana per le numerose proprietà benefiche che la curcuma possiede. La pianta di curcuma si sviluppa in regioni a clima tropicale con temperature normalmente comprese tra i 20 e i 35 gradi e con un’elevata piovosità. L’India è il primo paese produttore di curcuma nel mondo infatti nel 2008/2009 in India sono stati destinati alla coltivazione di curcuma molti ettari di terreno. 


La pianta della curcuma raggiunge un’altezza di circa un metro. La grandezza delle foglie oscilla dai 20 ai 45 cm, con picciolo allungato; i fiori sono composti di grandi brattee verdi in basso e bianche o violacee in alto. La parte utilizzata della pianta è costituita dalla radice che ha un aspetto cilindrico, è aromatico e di colore giallo oppure arancione. 

Nel settore dell’alimentazione questa spezia ha pregi e difetti infatti il colore si mantiene inalterato nel tempo mentre il sapore è volatile e deve essere perciò mantenuto bene. Proprio per questo motivo la curcuma viene adoperata più come colorante in molto cibi come formaggi, yogurt, biscotti, dolci, cereali, salse e tantissimi prodotti in scatola. Proprio per la proprietà di produrre colore, la curcuma è stata usata fin dall’antichità come colorante anche per tessuti, non è però molto pregiata perché tende a scolorirsi al sole.

Come abbiamo detto, le numerose proprietà benefiche della curcuma ne permettono un largo impiego non solo in cucina, ma anche in medicina dove la spezia dove la pianta viene utilizzata principalmente come integratore naturale alimentare capace di contrastare i processi antinfiammatori presenti nell’organismo. L’azione depurativa della curcuma permette di stimolare la bile nel fegato mentre l’azione colagoga favorisce lo svuotamento della colecisti stimolando le vie biliari permette così anche un’azione fluidificante del sangue. Essendo antiossidante questa pianta è in grado di contrastare l’azione dei radicali liberi responsabili di processi di invecchiamento e danneggiamento delle cellule.


Il principio attivo più importante della curcuma è la curcumina infatti quest’ultima possiede proprietà antitumorali in quanto blocca l’enzima che permette lo sviluppo di diversi tipi di cancro. Tra le varie azioni benefiche la curcuma svolge un’azione cicatrizzante infatti nei paesi asiatici, secondo la medicina ayurvedica, viene utilizzata sulla cute per curare ferite, scottature, punture d’insetti e malattie della pelle. 

Per ottenere gli infiniti effetti benefici della curcuma in cucina bisogna bollire le radici per molte ore e poi essiccarle in grandi forni. Successivamente le radici vengono schiacciate fino ad ottenere una polvere giallo ocra. La spezia viene utilizzata in numerose ricetta asiatiche, recentemente riprese anche dalla cucina occidentale, e può essere assunta come integratore con un paio di cucchiaini da caffè o aggiunta a fine cottura agli alimenti o agli yogurt per creare delle salse. 
La curcuma può essere assunta insieme alla piperina (sostanza che dà il gusto piccante al pepe nero) per l’effetto dimagrante, (diversi gli integratori in commercio a base di piperina e curcuma) perché l’azione combinata permette di bruciare i grassi in eccesso, velocizzare il metabolismo, tenere sotto controllo il peso e favorire l’assorbimento dei grassi.

La piperina è dotata di proprietà fitoterapiche molto interessanti che sono sfruttate proprio negli integratori dimagranti termogenici. La piperina consente di incrementare la secrezione salivare stimolando così la digestione oltre che l’assorbimento intestinale dei nutrienti. L’utilizzo in medicina sia della curcuma che della piperina è parte dellla medicina tradizionale dell’Ayurveda, un’antica disciplina indiana (utilizzata in molto paesi asiatici), che si basa sulla conoscenza del corpo correlata a quella della mente e dello spirito. Questa medicina, a differenza di quella tradizionale, non cura solo il corpo, ma considera la salute come uno stato di equilibrio nel quale i fattori psicologici e ambientali hanno la stessa importanza di quelli fisici.