Curcuma controindicazioni: scopri se la curcuma è pericolosa gli effetti collaterali e se è dannosa per la salute

Ciao e benvenuto nel blog di rimedishop, se sei qui è perché vuoi sapere se la curcuma ha controindicazioni e ti dico che sei nel posto giusto in quanto abbiamo scritto questa pagina web raccogliendo informazioni sulle controindicazioni della curcuma attingendo da diverse fonti autorevoli online e offline.

Fai benissimo, prima di acquistare qualunque integratore, ad accertarti sulla pericolosità che può portare con se l’assunzione di curcuma per evitare danni alla salute, di aggravare patologie preesistenti, o di non riuscire a sfruttare le tante qualità della curcuma e praticamente buttare via i tuoi soldi.

Le controindicazioni della curcuma sono riportate su ogni barattolo di compresse, capsule o polvere, ma ovviamente tu vuoi conoscere i potenziali effetti nocivi alla tua salute prima di comprarli e dunque prima di leggere le note e le avvertenze presenti sull’etichetta dell’integratore a base di curcuma.

Fai bene ad informarti perchè l’uso di curcumina e curcuminoidi è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo, litiasi biliare e patologie ostruttive delle vie biliari. Ci sono persone che non si sono informate prima di consumarle, ed hanno avuto in questi ultimi mesi come effetto collaterale, l’insorgere di epatite colecistica non contagiosa e non infettiva. Il ministero della salute ha poi diramato un comunicato, che tali patologie non erano da associare al consumo di integratori a base di curcuma, ma alle situazioni pregresse dei singoli soggetti che hanno acquistato e consumato prodotti a base di curcuma, pur non essendo in un buono stato di salute.

Fatta questa premessa, leggi nei paragrafi seguenti tutte le controindicazioni della curcuma se assunta per via orale, e soprattutto relative a pressione sanguigna, tiroide, diabete, quale dosaggio è bene seguire per evitare effetti collaterali, e quali sono le controindicazioni in caso di associazione di curcuma ad altri ingredienti come lo zenzero o la piperina.

Curcuma controindicazioni pressione

La curcuma può abbassare la pressione sanguigna, e questo fa si che molte persone ne facciano uso, anche abusandone, per abbassare la pressione sanguigna anche in caso di ipertensione conclamata. Tale pratica è sconsigliabile se non indicata dal proprio medico curante. Infatti, una controindicazione che potrebbe sorgere, è l’eccessivo calo della pressione con la conseguente insorgenza di gravi complicazioni quali battito cardiaco accelerato, febbre alta, allucinazioni, problemi alla cistifellea e ai reni.

Pressione alta

la curcuma, riesce a rendere più fluido il sangue e dunque può essere un buon rimedio per riportare a livelli accettabili la pressione sanguigna, e dunque tale spezia, è spesso indicata dai medici come utilissima per prevenire patologie cardiache, legate alla circolazione del sangue e per combattere l’ipertensione arteriosa. Come scritto prima però, seppur possa essere associata ad alcuni farmaci, non è indicata l’assunzione senza il preventivo parere medico, o comunque non è bene mai associarla a farmaci anticoagulanti, antipiastrinici proprio per evitare controindicazioni che possano aggravare patologie o favorire l’insorgere di altre.

Curcuma controindicazioni tiroide


Nonostante la curcuma sia una delle spezie più indicate a portare benefici alla Tiroide, non vanno trascurati gli effetti collaterali che potrebbero intervenire proprio a questa ghiandola, dopo l’assunzione di curcuma.

gli effetti benefici sono davvero tanti allepatologie tiroidee, ma è proprio per l’ampiezza del numero di patologie che possono derivare dal malfunzionamento della tiroide, che bisogna assolutamete evitare di ingerire curcuma per trarne beneficio, senza il preventivo parere del medico curante. In linea di massima la curcuma non è pericolosa, ma è bene trattare ogni integratore con il dovuto rispetto.

Curcuma controindicazioni se associata

Spesso la curcuma viene associata alla piperina per aumentare la biodisponibilità della stessa. Le controindicazioni nell’assunzione di piperina e curcuma in modo associato, sono quelle che possono derivare dall’assunzione delle singole spezie. Spessa cosa per quanto riguarda l’associazione di curcuma ad altri ingredienti dall’apparenza innocui come lo zenzero.

Curcuma e diabete controindicazioni

La curcuma sembra avere molte qualità benefiche per chi soffre di diabete, perchè sembra che riesca a contrastare gli effetti tossici di alcuni grassi, per esempio l’acido palmitico, sulle cellule beta del pancreas. E sembra che proprio lo sviluppo di tali grassi possa portare i soggetti diabetici a vedere una progressione nella patologia verso il diabete di tipo 2. Tuttavia, la curcuma può aumentare gli effetti ipoglicemizzanti dei farmaci antidiabete, inducendo un pericoloso abbassamento dei livelli glicemici nel sangue.

Curcuma dosaggio giornaliero consigliato

In assenza di patologie e di assunzione di farmaci, per non incorrere nella comparsa di controindicazioni assumendo curcuma e renderla inconsapevolmente pericolosa, è bene non sforare mai la dose giornaliera consigliata.

Se si assume la spezia sottoforma di integratore, è bene leggere le avvertenze sulle etichette e seguire i consigli di dosaggio dati dal laboratorio che lo produce. Questo perchè non è presente in tutti i prodotti la stessa quantità di principio attivo, e dunque la razione giornaliera che fornisce una capsula o una compressa, può variare anche in modo significativo.

In linea di massima, quando si assume in polvere, la dose consigliata di curcuma da assumere ogni giorno può variare dai 3 ai 5 grammi, ovvero il corrispondente quantitativo di un cucchiaino. Spesso il problema che fa propendere le persone ad esagerare con le dosi giornaliere, è la scarsa biodisponibilità della curcuma. Tale pratica è da evitare per non incorrere in controindicazioni assumendo curcuma sia in polvere che sotto forma di compresse o altre formulazioni. Solitamente, invece di aumentare la dose giornaliera, potrà bastare associare al cucchiaino di curcuma una punta di pepe nero o olio d’oliva. Tale associazione può fare aumentare la biodisponibilità della curcuma, così da poter trarre effetti benefici e non controindicazioni per un sovradosaggio sempre sconsigliatissimo.

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