Alliaria

  • Famiglia: Brassicacee e Crucifere
  • Dove cresce: zone ombreggiate, siepi e margini di sentieri fino a 800 m
  • Cosa si usa: Intera pianta esclusa la radice

Pianta biennale che appartiene a un genere di 2 specie e la cui altezza varia dai 50 centimetri fino a circa i metro. Ha fusto eretto e foglie alcune reniformi e altre cuoriformi con margine leggermente dentellato. I fiori bianchi, sono composti da quattro petali e sono raccolti in grappoli. Stringendola tra le dita sprigiona un forte odore e pare che per questo motivo sia poco aprezzata dagli allevatori di mucche le quali brucano volentieri questa pianta con la conseguenza che il latte prodotto odora poi di aglio. Viene spesso utilizzata fresca, in quanto con l’essiccazione perde molte delle sue proprietà.

Alliaria proprietà e usi terapeutici

Proprietà: antisettica, cicatrizzante, detergente, espettorante.

Ad uso interno, il decotto o il succo fresco vengono utilizzati come antisettico. Per curare le affezioni dell’apparato respiratorio, specialmente in caso di tossi catarrali. I semi stimolano l’appetito ma possono trovare utilizzo anche come vermifughi e revulsivi.

Ad uso esterno, applicando le foglie fresche schiacciate detergono piaghe purulente e ferite e curano i geloni stimolando la circolazione sanguigna locale. I cataplasmi preparati con le foglie calmano il prurito. Le foglie e i fiori freschi sono utilizzati come aromatizzanti per insalate e minestre, in sostituzione dell’aglio in quanto più digeribili. Anche i semi, che contengono un olio essenziale simile a quello della senape, vengono utilizzati per insaporire le vivande. In Gran Bretagna è facile trovarla nei sandwich.

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