Acetosa

  • Famiglia: Poligonacee
  • Dove cresce: prati fino a più di 2.000 m
  • Cosa offre: foglie e radici

Pianta perenne che appartiene a un genere di circa 200 specie. La sua altezza può variare dai 30 centimetri a 1 metro. L’acetosa, più comunemente conosciuta come acetina, erba brusca e ossalina, ricorda nel nome il sapore acidulo delle sue foglie che si possono distinguere in basali, con punte arrotondate e dotate di orecchiette sporgenti nel punto di saldatura con il lungo picciolo basale, e in foglie del fusto, aderenti ad esso e in genere di forma più appuntita. Il fusto è di colore rossastro striato e i fiori, che sbocciano tra maggio e settembre, sono disposti a grappoli di colore verde o rossastro. Le foglie si usano fresche e le radici previa essiccazione.

Acetosa: proprietà ed usi terapeutici

L’acetosa ha proprietà antinfiammatoria, antipiretica, depurativa, diuretica, rinfrescante.

Uso interno dell’acetosa

ad uso interno, le foglie impiegate come ingrediente principale del brodo d’erbe , è consigliato a chi ha passato un periodo di febbre.

Masticare le foglie di acetosa calma la sensazione di sete. Il Decotto di radici di acetosa invece, può essere utilizzato come cura disintossicante e depurativa.

Uso esterno dell’acetosa

Ad uso esterno, massaggiare con le foglie pestare le parti colpite da punture di vespe o di api.

Le foglie un po acidule ma molto gustose, si adattano a insaporire insalate e verdure cotte. Con le foglie basali si può avvolgere il pesce da cuocere al cartoccio.

questa piantina contiene molto ossalato di potassio che, a dosi elevate, potrebbe creare problemi ai soggetti che soffrono di artrite, gotta o di iperacidità gastrica. Il polline inoltre è particolarmente allergenico.

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